Il governo mediante la paura: pandemia, guerra, clima


Ogni persona invasa dalla paura è facilmente governabile.

Un classico metodo di controllo delle masse è creare un pericolo e poi offrire la cura, a gran voce richiesta.

È capitato centinaia di volte nel corso della storia: l'incendio del Reichstag, l'attentato alle torri gemelle, e molti altri casi.

Proprio dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 gli americani hanno accettato la peggiore compressione dei diritti per scongiurare un pericolo indefinito e fantasma, quello del terrorismo.

Con la pandemia del biennio 2020/2021 è accaduto qualcosa di analogo.

L'obiettivo finale era istituire un green pass che garantisse dei diritti a termine: scaduta la validità del green pass, i diritti decadono ed è necessario sottoporsi ad un'altra vaccinazione per riacquistarli. Questo rappresenta, dappertutto e ancor di più in Italia, uno dei provvedimenti più vergognosi ed infami dal 1938, anno delle leggi razziali.

Se dunque questo era l'obiettivo, ovvero i diritti a termine tramite green pass (tuttora non abolito, in quanto da decreto esso rimarrà in vigore fino al 2023), l'unico modo per raggiungerlo era ricorrere ad una causa di forza maggiore, la falsa minaccia del virus, che fosse anche più importante dei diritti fondamentali: di fronte alla paura di morire, non vale forse la pena accettare di non poter circolare liberamente? Di non poter lavorare? Dunque la paura creata ad arte, a partire da un virus partorito nei laboratori di Wuhan con personale americano e cinese, ha indotto intere masse sgomente ad autolimitare le proprie libertà per un'illusione di salvezza.

Oggi sappiamo benissimo che il vaccino anti-covid non evita il contagio e dunque ci si ammala lo stesso anche da vaccinati, alcuni studi scientifici (come quello riportato qui) dicono anche più di prima. Tuttavia questo non è importante: indotti dalla paura, le folle hanno accettato che i propri diritti venissero limitati. Il covid passerà, ma lo strumento digitale per accedere ai propri diritti rimarrà. Il covid e il conseguente vaccino erano i mezzi di cui il green pass era il fine.

Intere orde di intossicati da programmi televisivi con messaggi allarmistici e terrorizzanti hanno fatto quello che ci si aspettava da loro, tanto da essere anche pronti ad attuare un pogrom verso i non vaccinati.

Nel 2022, siamo stati investiti dai venti di guerra e dalla conseguente paura della guerra nucleare e dei razionamenti alimentari. I governi, in particolare l'Italia, non hanno esistato a mettere in atto una vera e propria "economia di guerra" non dichiarata. Tutte le forze politiche parlamentari sono state conniventi con questa determinazione del governo.

La naturale conseguenza delle sanzioni alla Russia è stata l'impennata dei prezzi di carburante, energia e materie prime alimentari, in perfetta linea con il concetto di "shock economy" di cui ha scritto Naomi Klein: si creano delle fasi di crisi economica, come nel 1929, per gettare nello sconforto la cittadinanza, la quale, presa dal panico, accetterà qualunque politica di austerity e crederà di trovarvi una soluzione.

Anche qui è stata attuata una manipolazione dell'opinione pubblica, in favore delle sanzioni alla Russia. C'è da dire, però, che il popolo italiano si è dimostrato nei sondaggi molto sfavorevole a questo provvedimento. Il governo non ha tuttavia minimamente preso in considerazione il parere popolare; questo dimostra quanto poco conti l'opinione del popolo quando bisogna fare gli interessi del padrone americano.

In terza istanza, la questione del clima. Qui agisce una doppia forza sulle coscienze delle persone: un senso di paura e pericolo per imminenti e non meglio precisate catastrofi naturali, e secondariamente un senso di colpa per essere la causa di questo male.

Il minimo comun denominatore di queste tre situazioni è sempre la paura; essa si dimostra ancora una volta alla base di comportamenti eterodiretti. Nei prossimi anni saremo così sottoposti a politiche di macelleria sociale in nome della più importante salute del Pianeta.

Le persone vengono trattate come bambini deficienti a cui si parla dell'uomo nero per controllarne le azioni e le opinioni.

Purtroppo, il governo mediante la paura è un metodo che dimostra di funzionare perfettamente, in quanto siamo in presenza di una larga maggioranza di persone molto influenzabili e poco dotate di senso critico.

Certo, non si potrà ingannare tutti per sempre, e nuove sacche di Resistenza stanno già profilandosi all'orizzonte.

Damien Caragiale

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